Da alcuni giorni tutti noi assistiamo alle immagini sconvolgenti dell’invasione di massa alla quale l’exclave spagnola di Ceuta è vittima, assalita da almeno 45.000 ( forse 60.000, secondo alcune stime!) immigrati irregolari di origine prevalentemente marocchina che nel giro di due giorni hanno preso d’assalto il confine terrestre che separa il territorio spagnolo dal Marocco riversandosi sulla città iberica come un fiume in piena e inarrestabile. I cittadini, terrorizzati, (la popolazione locale non arriva alle 85.000 unità!) si sono barricati in casa per paura di aggressioni, i commercianti hanno dovuto chiudere in fretta e furia i loro esercizi spesso presi d’assalto da queste torme di irregolari a caccia di un bottino da esibire da trofeo. Ancora adesso ci si interroga su come sia stato possibile che una massa così imponente di individui si sia potuta concentrare a ridosso del confine senza che le Autorità di entrambi i Paesi, l’intelligence, le Forze di Sicurezza da entrambi i lati del confine se ne rendessero conto. Molte sono le ipotesi che tentano di spiegare quanto accaduto, alcune oggettivamente di fantasia, ma certamente le politiche largamente discutibili intraprese dal governo “progressista” di Pedro Sanchez – eroe delle sconclusionate sinistre nostrane – sulla concessione della cittadinanza e dei permessi di soggiorno agli immigrati irregolari presenti in Spagna e sulle “regolarizzazioni” facili, unite alla recente decisione, anch’essa molto discutibile (eufemismo!), della Corte Suprema spagnola che, di fatto, annulla i respingimenti automatici per chi raggiunge l’exclave via mare, perché il mare non viene considerato come una barriera naturale (sic!), hanno certamente innescato una serie di false aspettative in migliaia di “desperados” che sperano di raggiungere le “ricche” terre dell’Unione Europea alla ricerca di fantomatiche facili ricchezze, possibilmente senza faticare troppo!
Di fronte a queste scene inquietanti di tentativo di invasione, il Governo italiano ha risposto prendendo delle contromisure minime e, certamente, di buon senso sospendendo gli accordi di Shengen sulla libera circolazione delle persone extra-UE provenienti dalla Spagna (praticamente, un controllo più approfondito del passaporto!) è una richiesta all’Unione Europea , concordemente con il governo “progressista” della Danimarca e subito sottoscritto da altri VENTI Paesi dell’Unione, di indire una riunione tecnica dei Ministri dell’Interno dei vari Paesi aderenti dall’UE per individuare iniziative comuni a difesa dei confini esterni dell’Unione!
Apriti cielo! Subito le truppe cammellate della sinistra nostrana si sono stracciate le vesti in difesa del sodale Sanchez, il paladino dei “progressisti de no’antri!” e contro il perfido “di Governo delle destre” che vuole screditare l’onesto (!) lavoro del Premier spagnolo, difensore dei “poveri” migranti. La tesi (risibile) più ricorrente è che Ceuta è in Africa (ma va?) è quindi non c’era stato alcun assalto alle frontiere dell’Unione Europea! Ora, pur non essendo il sottoscritto un eminente esperto di Diritto Internazionale come invece si autoproclamano i “difensori” del Don Chisciotte iberico, mi preme ricordare che Ceuta è territorio spagnolo, dove sventola il Tricolore iberico e i cui Cittadini pagano le tasse a Madrid, quindi Ceuta E’ SPAGNA, e a Ceuta valgono le stesse leggi e gli stessi regolamenti sul transito delle persone che valgono in Catalogna o in Estremadura e, pertanto, senza delle restrizioni alle regole di Shengen, gli immigrati irregolari che hanno invaso Ceuta potrebbero ritrovarsi in qualsiasi altro Paese dell’Unione in men che non si dica.
Quindi, care anime belle progressiste (nostrane e non), l’azione del Governo Meloni si è dimostrata non solo tempestiva ma, anche, estremamente condivisa dai quattro quinti dei Paesi facenti parte dell’UE, mostrando quanto la leadership italiana sotto la sapiente direzione della nostra Presidente del Consiglio faccia ormai da tempo scuola in Europa.
Con buona pace di tutti gli “accoglioni” nostrani e forestieri che si scalmanano nelle piazze e nei talk show televisivi.

Mauro Arno’

Aggiungi il tuo commento